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    16 June

    bah

     così orrendamente post-romantica...
    03 June

    dorian

    Un eccesso di singhiozzi appassionati la soffocò. Si raggomitolava per terra come una creatura ferita e Dorian Gray la guardava dall'alto coi suoi begli occhi, e le sue labbra finemente disegnate si atteggiavano a un supremo disprezzo. C'è sempre qualcosa di ridicolo nelle emozioni di coloro che non amiamo più. Sybil Vane gli sembrava scioccamente melodrammatica; le sue lacrime e i suoi singhiozzi gli urtavano i nervi. Finalmente, con quella sua voce tranquilla e chiara disse: 

    - Me ne vado. Non voglio offenderti, ma non ti posso più vedere. Mi hai deluso. -


    24 February

    R?

    entusiasmo da presente o lungimiranza per futuro?
    un giorno sicuramente ti accorgerai che quello che hai fatto è giusto. per il momento ti ritrovi in una stanza a fissare il soffitto rubando minuti preziosi alla tua giornata impegnata e ovviamente (?) ti poni assurdi interrogativi che stanno lì, galleggiano sopra la tua testa in caratteri rossi, e tu non hai nemmeno la forza di sventolare una mano per farli sparire. lettere scarlatte. nessuna A, solo tante R e un sacco di punti di domanda. forse è questa la vera "terapia".
    15 January

    la città è in fiamme

    "la città è in fiamme: le madri fuggono sole, lasciando i bambini nelle case incandescenti, gli uomini invano tentano di vincere le fiamme per proteggersi. microcosmi che propongono le loro microstorie si aprono su mille fronti. ognuno è solo per decisione sua ed altrui, perchè il fuoco è arrivato dentro, agli occhi, e per qualche strana ragione ha ghiacciato le anime e cancellato la memoria. non servono parole, nè amici, nè amore. un uomo laggiù, sul prato, inginocchiato prega con le mani giunte: prega di morire prima di vedere morire i suoi figli. l'egoismo emerge dall'attaccamento quasi fosse una fenice dalle proprie ceneri. e nemmeno nell'egoismo c'è amore. anche la torre oramai si sta accartocciando su se stessa, e potrei giurare sia di cartapesta, se non ci fossi dentro. spettatrice consapevole del trionfo dell'uomo sulle superstizioni, sugli astri, persino su dio. l'uomo è uno splendido animale. e nel momento del pericolo rifiuta il contatto e i sentimenti, lo intralciano nel tentativo di strappare qualche minuto ancora ad una patetica esistenza. decide di vivere quando è stabilito che debba morire. ed in questo scenario fatto di correre ed urlare, nel mescolarsi dei pianti e delle preghiere, delle scuse pronunciate invocando il cielo, percepisco la goccia di profumo più intensa e distinta che abbia mai sentito."
    27 December

    "Penelope"

    P:"questa non sono io. la vera me è da qualche parte quà dentro che aspetta solo di uscire. sposami Max, e la maledizione sarà spezzata."
    M:"e se la maledizione non si spezzasse? se non potesse mai essere spezzata?"
    P:"allora mi ucciderò. lo prometto, prometto che lo farò."
    M:"non posso, mi dispiace non posso. "
     
    voi la sposereste una ragazza con il grugno e le orecchie da maiale??
     
    lui non la sposa, anzi alla fine sì, ma perchè è a conoscenza del fatto che non può spezzare la maledizione, perchè non è nobile.
    però la ama. eppure rinuncia, pur avendo accettato le sembianze porcine della ragazza, perchè lei non sarebbe felice, non sarebbe "libera".
     
    voi rinuncereste all'amore perchè questo amore non sarebbe quello che l'altro si aspetta??
     
    mi scuso per l'eccesso di post-romanticismo ma ormai, complici anche tutti i film che mi sto guardando in queste vacanze, ci sono dentro fino al collo.
    inutile negarlo.
    21 December

    MG

     

     

    Perchè Cesare dovrebbe continuare ad andare in giro come un gigante mentre il resto di noi cerca di non farsi calpestare dai suoi grossi piedi?!!? che c'è di tanto grande in Cesare?!? MM??? Bruto è CARINO quanto Cesare, Bruto è INTELLIGENTE quanto Cesare; ALLA GENTE PIACE Bruto esattamente quanto gli piace Cesare e da quando è giusto che una persona sia il capo di tutti EH??!! Perchè questo non va bene per Roma.

    NOI DOVREMMO SOLAMENTE PUGNALARE CESARE!!!

     

    (tratto da "Mean Girls")

    07 December

    cit1

    "cosa vedi?"
    "vedo una linea. nello sfondo verde si muove così sinuosamente da non darti la possibilità di distogliere lo sguardo. Infatti appena pensi ad un oggetto, che esso sia un fiore o un gioiello oppure un qualcosa di inanimato, quasi astratto, ecco che quella linea pare prenderne la forma. si, pare, perchè nel momento in cui il disegno è quasi formato con impressionante precisione di misura e gusto, improvvisamente si cambia in una terrificante figura, spaventosa nella sua nitidezza. non è un semplice disegno e la linea smette di essere un'innocua linea, e lo sfondo verde un innocuo sfondo verde. la linea si stacca dal foglio e si conficca, come uno spillone, nella coscia e penetra così in profondità da non permetterti di proseguire il tuo cammino. E lo stesso fa lo sfondo, che da montagna diventa baratro e da lago fondale d'oceano. Dunque?"
    "hai una fervida immaginazione. d'altra parte, l'inizio del tuo discorso era fin troppo banale per la tua personalità. se ti fossi fermata alla linea sullo sfondo verde avrei letto solo speranza in un mondo migliore, e questo sarebbe stato un punto d'arrivo per il nostro percorso di introspezione."
    "ah, è così che la chiamate adesso. introspezione. non pago per un mestro zen."
    "per quello pagheresti molto di più. provo a darti la mia interpretazione. questa linea sono i tuoi sogni e il perchè dello sfondo verde penso tu lo possa capire da sola. la trasformazione del sogno in incubo rappresenta il tuo timore di fallire, ma non in modo superficiale, nel senso di fallire e basta. fallisci e le tue azioni hanno l'effetto contrario a quello che gli avresti voluto far avere. l'unica parte non chiara è questa: il baratro è un limite e quindi non ti tuffi o ti tuffi per vedere cosa c'è dall'altra parte?"
    "pensavo dovessi darmele tu queste risposte. comunque è banale dirti che mi tufferei. e in effetti non lo farei davvero. ho paura del vuoto."
    "perchè? non sei curiosa di vedere oltre la nebbia?"
    "no, sono un a codarda, inguaribile codarda. quello che mi lascia stranita è che non mi infastidisce per niente."
    "è un passo avanti."
    "no, sono due indietro. ma è uguale"
     
     
    13 November

    H

     
     
    sinceramente, affermo che non mi interessa. sinceramente. davvero.
    davvero?
     
    ho letto da qualche parte che i sentimenti stanno sempre dipinti sul volto di chi li prova.
    evidentemente non ho mai conosciuto nessuno capace di provare sentimenti.
    sicuramente si.
    capacità di resistenza in ogni caso.
     
    ecco, magari è il caso di smettere di chiedermi se esistono gli automi.
    sinceramente, affermo che non mi interessa.
     
    sinceramente.
     
    davvero.
     
    davvero?
     
     
    05 November

    (:)

     
     
    ..........................................................
    e, come al solito, non (mi ti vi ci gli) basta
    ..........................................................
     
     
    12 October

    Qst

     
     
     
     
    E tu, preferisci vivere di rimorsi o di rimpianti??
    01 October

    2

    Mi è capitato di portarmi una mano al petto, per sentire il battito. Non ho sentito nulla.
    Ma ho proseguito, sicura del fatto che un cuore c'è, sotto sotto.
     
    19 August

    h&m

    Moderatamente seria. Cerca di non esagerare col profumo. Chi studia introspezione della mente umana?

    Frivoli agganci artistici. Grande paura di piattezza. Unghie smaltate Chanel, alta qualità. Sempre in ultraflat. Grande testa troppo piena. Discordia, discordanti opinioni interne. Continui? Osservatrice attenta. Disdegna il sole e lo stretch. Cowboy in sella americana. Optical indie-girl con la fissa per l’upper east. Fuori tutto un mondo. Divertimento atipico a-capibile a-normale. Normale? Sempre. A a a cercasi vita, possibilmente mondana. sente freddo, bisogno di stufa. Stufa marcia. Lacrime newyorkesi cubiche. vuole solo salvare il mondo. Ugola fragile, anima vinilica semplice, retrò quel che basta. Street-style, lenta o rock? piccola donna senza tubercolosi ma con il fiato corto. E se mangiasse un leone? Diventerebbe vegetariana. Morbidi cuscini fiorati sui quali fare temibili incubi.Temerarie evasioni sentimentali. Sbaglia il giusto, centra poco spesso. Eterna indecisa non distingue gli affari. Vende amici per cambio stagione. Hai paura del buio? Agorafobia ai massimi livelli. Giusto un assaggio. Nuota in insidiose acque protetta da squali. Innocenza salvaguardata intatta. Adora essere un tesoro. Ritenta, sarai più fortunato. Ti teme, le distruggi l’orgoglio. E pregiudizio. Ragione e sentimento sono associabili? Io penso spesso. Profondo verde smeraldo. Nessuno è più conosciuto. Il signor Nessuno. La fiera dell’ovvietà. Pensa che siano trash entrambe. Saliscendi solo al collo, possibilmente di perle. di legno di vetro. Occhio di vetro. Fantasie numerose. Rassegnata. Cappotto confetto e scarpe col tacco. Criniera leonina. Leonessa amazzone poco pantera. Odiata calmata coi piedi per terra. Concreta. Carta da zucchero. Si smentisce si. Insalata di pollo. Si taglia con un grissino, si compra con un bacino. Parla da donna, ma piange come una bambina. è jane, christa e edie, un po' emma, per niente lucia e un pizzico emily. la mattina veste la sua maschera preferita. C’è. Ora non c’è più. Peccato.

     

    Allora la ami?

    26 July

    SATC

    Mi dispiace tanto per Big. Mi dispiace davvero perchè se ci pensi io sono la cosa migliore che gli sia capitata. Anzi no, direi che mi fa pena. Perchè io lo lascio e rimango me stessa e lui mi lascia e rimane se stesso, ma nessuno vorrebbe essere al suo posto. Mentre vorrebbero essere al mio. Io sono brillante, divertente, io ero una cosa...ero un qualcosa, qualcosa di speciale...insomma...ecco io ero il suo momento magico. Ero l'Abracadabra!

    -Parole Sante, cara Carrie..-

    15 July

    no title

     
    Perchè non mi guardi?
    mi vedi, mi parli ma non mi guardi.
    non mi hai mai guardata.
    devo aspettare ancora? devo aspettarti ancora,
    annullandomi per uno sguardo fugace?
    avanti leggimi,
    studiami,
    innalzami e miseramente gettami nella polvere
    e poi, finalmente, guardami
    e deliberatamente disprezzami
    bevimi e sputami
    ma senti per un poco il mio sapore agrodolce
    senza aver paura di trovarlo buono.
     
    Perchè, perchè non mi guardi?
     
    14 July

    ?

                                  Dimmi, non fugge mai, Agata, il tuo cuore?                             
     
    19 June

    rotola,rotola..

    piano inclinato, una biglia comincia la sua corsa...

     

    sto sul letto immobile e fuori è il primo giorno di sole. sto stesa, e mi rendo conto che sono stanca, più di quanto non fossi il mese scorso, quando ancora ero un ingranaggio nel sistema scolastico. non mi rispondono le gambe, nè le braccia. sembra che l'unica parte del corpo a voler funzionare sia il cervello. "funzionare" poi è una parola troppo grossa. diciamo che è nel mezzo tra l'attivo e il passivo. che fare, nulleggiare per un altro po' o alzarsi? ok mi alzo. ah, dimenticavo, le gambe non rispondono. beh, la scelta è obbligata, devo pensare.

     

    la corsa è lenta...

     

    se avessi la possibilità di scegliere, probabilmente sognerei ad occhi aperti. si, la storia è nota, in un castello con un lungo e pomposo vestito rosa confetto, una lunga treccia bionda e un omino vestito di azzurro che parcheggia il cavallo bianco in giardino. ma ho sedici anni, e se fossi stata una principessa o una strega l'avrei scoperto lo scorso compleanno. caspita, le due opzioni in testa alla mia lista di "cosa farò da grande" devo depennarle. peccato.

     

    eccola, comincia a prendere velocità...

     

    visto che ci sono, penso al mio futuro. le opzioni che mi restano, pur non essendo così allettanti come le prime due, sono interessanti. potrei....potrei cantare.

    no, ormai è tardi per la mia vocetta sottile e un poco anonima. recitare? mai stata il tipo. preferisco stare dietro le quinte. trovato trovato, farò il medico. no, assolutamente no, ho paura. di certo non paura degli anni di studio che ho davanti. ho paura di sbagliare, di essere talmente sciocca da fare qualcosa di estremamente grave, tipo lasciare un asciugamano nello stomaco di un paziente, e distruggere la possibilità di vivere allo sventurato.

     

    scorre, ma qualcosa devia il suo corso...

     

    certo che sono una fifona. si perchè oltre a essere terrorizzata all'idea di amputare la gamba sbagliata o trapiantare un cuore anzichè un fegato, temo un sacco di altre cose. ciò che mi fa più paura in assoluto è perdere qualsiasi pensiero. non riuscire a ragionare con la mia testa. sarebbe perdità di personalità. e mi manda in bestia che qualcuno ci nasca così, perchè Dio, o chi per lui, ha lasciato ai suoi sottoposti il libero arbitrio, ovvero la capacità di decidere senza obblighi esterni. insomma, hai la possibilità di scelta, ma non sei in grado di attuarla. bel modo di fregare le persone.

     

    ora corre veramente forte...

     

    se ci frega pure Dio siamo a posto. la persona, pardon, l'ente che ci richiede devozione è il primo a distuggere sogni, vite, futuro. riesce a togliere l'acqua ai più poveri, li costringe in ginocchio e quando si chiedono spiegazioni ci viene detto che siamo continuamente messi alla prova, e che dobbiamo sopportare e sopportare.

     

    è incontrollabile...

     

    sinceramente ha ragione, ma chi glielo ha fatto fare di prendersi cura di un mondo così malandato e storto?? tanto vale farlo così, un po' bene un po' male, insomma prendersene cura se si ha tempo e voglia. questo comportamento mi ricorda qualcuno. ah già, l'uomo. eccola la spiegazione: siamo a sua immagine e somiglianza, quindi lui è a nostra immagine e somiglianza. solo che lui ha il dono dell'ubiquità. in suo nome si sono combattute guerre assurde e se ne combattono ancora oggi. per lui, talmente buono da aver cacciato l'uomo e la donna dal paradiso per aver disobbedito ad un suo ordine.

     

    booom

     

    se non fosse che ci spero ancora che qualcosa ci sia, per salvare il mondo, che è sempre stato brutto e cattivo, continuerei, ma questa canzone mi piace e ho voglia di ballare e cantare. ora le gambe rispondono. mi guardo allo specchio: oltre a non fare la cantante, penso che non farò nemmeno la ballerina. sono lignea...

     

    11 June

    pillola

    Crogiolando nella noia chiassosa e affollata

    Quando arriverà la vita?

    03 June

    citazione

    "...Per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno -Ooohhh!-"

                                                             (Jack Kerouac, sulla strada)

     

    27 May

    grr

    è finita. dopo un estenuante e lungo anno di fatiche, nottatacce e lunedì mattina è finita. a dire la verità mancherebbe una settimana, ma questo martedì che suggella l'anno con una bella versione di greco già profuma di vacanze. non che abbia sta voglia immane di cazzeggiare per tre mesi, anzi, lungi da me un'idea simile, ma comunque credo che un po' di riposo non faccia male a nessuno. e così, in questo martedì della fine di maggio che si presenta con un sole troppo cocente e con un'aria troppo afosa, io che faccio? Scrivo. tanto per non smentirmi. e poi tutte le cose che ho per la testa comunque in qualche modo devono uscire, e visto che la mia confidente principale sta or ora suonando il clarinetto (o è intenta ad ascoltare la descrizione di una gara di corsa), penso che questo sia il luogo più consono a contenere qualche frammento. anche se, ora che mi ci metto, mi accorgo che non è facile. non che non pensi niente, per carità, e di cose da dire, credo, ce ne sarebbero pure troppe. potremmo dirottare la discussione su temi aulici, attuali, filosofici e totalmente noiosi. oppure potrei descrivervi una delle mie serate di " eccessi", come fanno la maggior parte delle blogger dai 13 in sù. è superfluo dire che non lo farò, giusto perchè io sono diversa. ecchissenefregaaaa direte voi, e ve ne sbattete le palle. nessun comportamento più giusto. perchè se c'è una categoria di persone, una specie, che alla lunga annoia sono i depressi. e se i depressi annoiano, i cosiddetti psicologi fai da te ti fanno incazzare da matti. mi spiego: questi sono dei tipi che ti vedono che sei irritabile, acido, pensieroso (o magari hai il ciclo, che è peggio) e che hai già mandato a fanculo una decina di persone nel raggio di trenta metri, si avvicinano e si offrono come punch-ball umani, in sostanza hai l'opportunità di vomitargli addosso tutte le tue paturnie. che fortuna eh! ora che sei arrivato tu sono sbocciate le rose nel mio mondo scuro e triste. ma non glielo dice nessuno rompono immanemente i maroni??? no, perchè se ti azzardi ad andargli contro si rifugiano dai loro simili e si autovittimizzano. "io ho provato, ma niente" che poi, mi piacerebbe sapere cosa cavolo hanno provato a fare. anzi, se qualcuno conosce le intenzioni di un simile personaggio mi contatti. ma la cosa peggiore è che alla fine tu sei il mostro brutto e cattivo (ricorda, hai la colpa di essere giù e non averlo rivelato al mondo!!) e lui, l'infame, ha la fama del buon samaritano, il povero angelo che cerca di far uscire dal tubo nero l'infedele (che saresti tu). forse non hanno capito che ti fanno incazzare il triplo. e, che sia chiaro, nessuno ha rifiutato il loro aiuto. perchè tirare fuori un segreto con le tenaglie, fingere di partecipare al tuo dolore, non è di certo un'aiuto. e non credo che sia per placare le coscienze. è solo fame di notizie, informazioni, segreti da dare in pasto al giudizio di tutti quelli che vivono della vita altrui. in conclusione, credo che questo discorsone sia servito per far capire che, a volte (anzi, spesso), un silenzio vale più di parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole..................................................................................................................................